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martedì 11 ottobre 2011

Longines 6111 2 Antartic


















Questo orologio incredibilmente raro racchiude una storia interessante e misteriosa ed è derivato più o meno direttamente dal modello 23088 denominato “Groelandia”.


This incredibly rare watch contains an interesting and mysterious history and is derived more or less directly from the 23088 model named the “Greenland”.







Nel 1947, la Francia inaugurava una serie di esplorazioni, seguita subito anche da altre nazioni, dell’Artico e dell’Antartico, guidate dallo scienziato Paul-Emile Victor. Le spedizioni riunivano esperti di geologia, geodesia, meteorologia, fisici, biologi e studiosi dei ghiacci allo scopo di scoprire, studiare e comprendere il magnetismo polare nonché le sue influenze climatiche terrestri.

In 1947 France began a series of explorations, immediately followed by other nations, of the Artic and Antarctica, guided by the scientist Paul-Emile Victor. The expeditions combined experts in geology, geodesia, meteorology, physics, biology, and ice study experts with the goal of discovering, studying and understanding the polar magnetism as well as its influence on world climates.


L’esplorazione di queste regioni inospitali richiedeva attrezzature e materiali adeguati così Paul-Emile Victor portò con sé, durante le sue prime missioni, quattro cronometri di bordo e quindici orologi da polso tutti Longines necessari, al tempo, per determinare il punto astronomico, tra questi orologi uno dei modelli era proprio il Longines 23088 .
Ed ora un po’ di storia per meglio comprendere il significato tecnico-scientifico di questo importante modello così quella che sto per raccontarvi è una storia poco conosciuta ma certamente ricca di fascino, in cui realtà e leggenda si mescolano dando vita a qualcosa di davvero straordinario.

The exploration of these inhospitable regions required suitable instruments and materials so Paul-Emile Victor brought with him, during his first missions, four on-board chronometers and fifteen Longines wrist watches. At the time they were necessary to determine the astronomic point. Among these watches we find precisely the Longines 23088. And now for a bit of history to better understand the techno-scientific significance of this important model. What I am going to tell you is a little known but richly fascinating story in which reality and legend mix giving life to something truly extraordinary.

Quanto descritto dovrà, pertanto e per dirla alla latina  cum grano salis  nel senso che non è possibile garantire con sicurezza che le vicende in oggetto siano tutte assolutamente autentiche ma sicuramente verosimili.

What is written here should be taken, as they say in latin cum grano salis (with a grain of salt) in that it is not possible to be sure that the events discussed are all absolutely authentic, but definitely probable.


Quello che si può asserire di certo è che, seppure i viaggi e le spedizioni di cui ora parleremo sono effettivamente documentati, per il contorno non è possibile quantificarne con esattezza l’alone più o meno leggendario che ci è stato tramandato.
La ricerca storica che verro' a raccontarvi e' tratta da un testo di Marco Galluccio,il quale ritiene buona parte della narrazione abbastanza autentica tenendo anche conto, e solo per esempio, degli enormi progressi tecnologico-scientifici compiuti dai nazisti e nel giro di soli pochi anni circa i sommergibili Type XXI, le V-2 di Nordhausen o ancora i  Foo Fighters . Ad ogni modo tenteremo per quanto possibile di analizzare ciascun avvenimento, personaggio e unità in maniera critica e analitica confrontando parallelamente più fonti, per quanto le informazioni reperibili sulla Base 211 non siano così copiose.

What we can be sure of is that even though the travels and expeditions that we will talk about here are actually documented, for the rest it is not possible to ascertain exactly how much of the auro of legend has been passed down. The historical research that I will raccontarvi is froma text by Marco Galluccio, who considers a large part of the narrative to be accurate enough taking into consideration for example the enormous technological-scientific advances made by the Nazis in just a few years regarding the Type XXI, V-2, Nordhausen and Foo Fighters submarines. In any case we will try as much as possible to analyze each event, character and ship in a critical and analytic manner comparing multiple sources in parallel although the information available regarding Base 211 are quite scarse.


Prima di continuare a leggere Vi invito a vedere il seguente filmato su Youtube:

Before you continue to read, I would invite you to watch the following clip on Youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=6feES9AGKsY

Sono certo,infine, che questo documento sarà, per il nostro lettore più o meno scettico, fonte d’ interesse per i fatti narrati.
Siamo negli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale, i nazisti di Adolf Hitler aspirano a diventare la prima potenza mondiale e per farlo guardano soprattutto all’estensione territoriale come l’annessione dell’Austria col famoso Anschluss stava a dimostrare.

I am sure in the end that this document will be, for our more or less sceptical readers, a source of interest for the facts that are shared.
We are in the years immediately preceding the second world war, the Nazis of Adolf Hitler are aspiring to become the leading world power and to do so are looking above all to extend their territory such as the annexing of Austria with the famous Anschluss shows.


Hitler era infatti un convinto assertore della teoria dello «spazio vitale» necessario alla sopravvivenza stessa del Terzo Reich. Seppur molti conoscono dalle fonti storiche come t l’Europa di allora sarebbe presto finita sotto gli artigli della svastica non molti,tuttavia, sanno che i nazisti erano supportati da parecchi governi sudamericani (come Argentina o Paraguay) né che i tedeschi volevano impadronirsi – cosa poi avvenuta almeno in parte – dell’Antartide!


In fact Hitler was a firm believer in the theory of “vital space” necessary for the survival of the Third Reich. Although many know from historical sources how Europe of the time would quickly fall under the claws of the swastika, not many know that the Nazis were supported by many South American governments (such as Argentina or Paraguay) nor that the Germans wanted to take possession – which they would accomplish in part – of Antarctica!



Questo Continente, raggiunto per la prima volta da Ross nel 1839, era all’epoca una delle aree meno conosciute del pianeta e il fatto che la ripartizione di quei territori non fosse stata ancora stabilita da alcuna legge né convenzione internazionale, faceva sì che un’occupazione fisica degli stessi ne comportasse automaticamente il possesso. I nazisti dunque fremevano al pensiero di muoversi verso quelle terre per rivendicarne la proprietà una volta giunti sul posto. Un’azione di quel genere avrebbe ovviamente avuto una risonanza politica a livello mondiale atta a sottolineare ancora una volta in più la predominanza e la determinazione degli uomini del Führer ( a questo punto è corretto ricordare come la prima missione antartica tedesca risalga all’anno 1873).Ora, organizzare una spedizione militare in un clima di tensione come quello del momento non avrebbe fatto altro che incrinare prima del tempo i rapporti con gli anglo-americani, per cui fu decisa una spedizione “civile” per il 1938 ed in collaborazione con la Lufthansa ovvero con una linea Area Civile e non di certo militare. Il comando fu affidato al capitano Alfred Ritscher il quale aveva già dimostrato abilità ed esperienza durante precedenti spedizioni nell’area artica.

This contintent, first reached by Ross in 1839, was at the time one of the least known areas of the planet, and the fact that the division of the territory had not yet been established by any law or international convention made it such that a physical presence would automatically determine possession. The Nazis therefore were anxious to moving in that direction in order to establish ownership once arriving. Such an action would obviously have had political repercussions of a global level underlining once again the predominance and determination of the Fuhrer’s men (at this point it is only correct to remind the reader that the first German Antarctic mission goes back to 1873). Now, to organize such a military expedition in an already tense climate like the one at that moment would have done nothing more than prematurely damage relationships with the anglo-americans, so it was decided to send a “civilian” expedition in 1938 together with Lufthansa, or rather with a civilian airline and certainly not a military one. The command was given to capitain Alfred Ritscher who had already shown hi ability and experience during previous expeditions to the Arctic area.




Una nave fu appositamente modificata nei cantieri di Amburgo per la missione, si trattava di un mercantile riconvertito per il lancio di un paio di idrovolanti ed infine il nome dell’unità era Schwabenland (il cui significato è Svevia) e i componenti l’ equipaggio vennero selezionati e preparati direttamente dalla Società Tedesca per la Ricerca Polare tutto,insomma, faceva presagire una missione in grande stile.

A ship was specifically modified in the dockyards of Hamburg for the mission. It was a merchant ship converted for launching a pair of hydroplanes and lastly the name of the unit was Schwabenland (which means Swabia) and the members of the crew were selected and trained directly by the German Society for Polar Research. Everything foreshadowed a mission in grand style.






Il contrammiraglio Richard Byrd, grande esperto americano dei territori polari, fu invitato dai vertici tedeschi a partecipare alla spedizione ma lo statunitense, dopo aver visionato unità, equipaggio e pianificazione, decise di declinare l’offerta. Byrd all’epoca era considerato quasi un mito era,in effetti, stato il primo uomo a sorvolare il Polo Sud nel lontano 1929.

Rear Admiral Richard Byrd, great American expert of the polar territories, was invited by German leaders to participate in the expedition but the American, after seeing the unit, crew and plans, decided to decline the offer. Byrd at the time was considered almost a legend, and had been, in effect, the first man to fly over the South Pole in 1929.





Nazisti in Antartide durante
la missione del 1938-1939.
“La  Schwabenland  lasciò Amburgo esattamente il 17 dicembre 1938 con a bordo ingegneri, biologi, idrografi e cartografi e, dopo poco più di un mese, raggiunse la banchisa antartica il 20 gennaio seguente, nella posizione 69° 10’ S, 4° 15’ W. La nave era stata realizzata per essere in grado di imbarcare, lanciare (mediante catapulta a vapore ad una velocità di 150 km/h) e recuperare mediante sollevamento dall’acqua l’idrovolante  Wal , della ditta Dornier. Si trattava di un velivolo ad abitacolo scoperto, felicemente utilizzato in passato per il servizio postale e con un’autonomia di circa 2.200 km. Durante le settimane successive i due  Wal  (i cui nomi erano  Boreas  e  Passat ) effettuarono una quindicina di voli coprendo una superficie compresa tra i 325.000 e i 600.000 chilometri quadrati di territorio (i dati in proposito sono contrastanti) e scattando 11.000 fotografie delle aree sorvolate con le speciali fotocamere Zeiss installate a bordo.
Una tale raccolta di dati permise, fra le altre cose, di aggiornare notevolmente le vecchie mappe.
Come se non bastasse, furono letteralmente centinaia le bandiere naziste disseminate in volo sulle varie zone, il cui scopo altro non era che dimostrare la “paternità” delle terre.
Le bandiere erano infatti fornite di una base pesante e appuntita che permettesse una facile penetrazione nel ghiaccio.

Nazis in Antarctica during the mission of 1938-1939.
“The Schwabenland left Hamburg precisely the 17th of December 1938 with engineers, biologists, hydrographers and cartographers on board and after just over a month reached the Antarctic shelf the following January 20th at the position 69° 10’ S, 4° 15’ W. The ship had been made to permit to load, launch (using a steam powered catapult at a speed of 150 km/h) and retrieve by raising from the water the Hydroplane Wal, made by the company Dornier. It was an open cockpit plane that had been happily used in the past by the postal service with a range of approximately 2,200 km. During the following weeks the two wWal (whose names were Boreas and Passat) made about 15 flights covering an area between 325,000 and 600,000 square kilometres of the territory (the available data is contrasting) and took 11,000 photographs of the area flown over with the special Zeiss cameras installed on board.
Such a gathering of data allowed, among other things, old maps to be greatly updated.
If that wasn’t enough, there were literally thousands of Nazi flags scattered during the flight in the various zones whose goal was none other than to demonstrate the “paternity” of the lands. The flags were in furnished with a heavy pointed base that allowed easy penetration into the ice.









L’intero territorio coperto dall’esplorazione nazista fu denominato  Neu-Schwabenland  ovvero Nuova Svevia.

The entire territory covered by the Nazi exploration was named New-Schwabenland or rather New Swabia.



Furono scoperte con soddisfazione alcune aree relativamente libere dai ghiacci, ricche di vegetazione e di sorgenti calde sotterranee.
Dopo un mese, a metà febbraio del 1939, il gruppo lasciò l’Antartide e iniziò il viaggio di ritorno, durante il quale Ritscher e la sua equipe pianificarono una nuova spedizione, che però non avrebbe avuto luogo a causa dello scoppio del secondo conflitto mondiale.
Il viaggio di ritorno durò comunque il doppio di quello di andata, poiché alcuni scienziati vennero sbarcati in Sud America per pianificare con ordine e calma nuove spedizioni.
E’ interessante osservare che almeno una parte dei territori raggiunti dai tedeschi fossero già stati scoperti dai norvegesi nel 1931: tale regione è stata poi rinominata Terra della Regina Maud nel 1957, in accordo al Trattato Antartico.
Probabilmente però i norvegesi riuscirono ad esplorare sono una piccola area, a differenza della missione a più ampio raggio dei nazisti.” (Marco Galluccio)
L’interesse verso il continente antartico era comunque destinato ad aumentare in quanto solo un anno dopo, nel 1940 e dunque in piena guerra, ebbero luogo diverse spedizioni segrete verso le zone già esplorate da Ritscher, utilizzando le baie a nord-ovest delle montagne Muhlig-Hoffman come punti d’attracco.
Sembra che, durante una delle missioni, sia stato scoperto una sorta di lungo canale sottomarino che attraversava tutto il continente antartico spingendosi addirittura fino alla Nuova Zelanda nell’estremità opposta; fra l’altro, questo tunnel, sarebbe stato perfettamente adattabile alla navigazione subacquea e fu anche per questo che gli uomini di Hitler maturarono l’idea di edificare una base segreta e superprotetta nei meandri di tale canale ovvero la leggendaria Base 211, chiamata anche – e non a caso, dato che da essa sarebbe dovuta idealmente rinascere la grandezza del Terzo Reich – Nuova Berlino.


They were very satisfied to fine some areas that were relatively free of ice, rich in vegetation and underground hot springs.
After a month, in mid February of 1939, the group left Antarctica and began the return voyage during which Ritscher and his crew planned a new expedition which would never happen due to the outbreak of World War II.
The return trip however lasted twice as long as the outbound one because a few of the scientists disembarked in South America to calmly and orderly plan new expeditions.
It is interesting to note that at least a part of the territories reached by the Germans had already been discovered by the Nords in 1931: that region was later renamed Land of Queen Maud in 1957 in agreement with the Antarctic Treaty.
Most likely however the Nords were only able to explore a small area, as opposed to the larger scale mission of the Nazis” (Marco Galluccio)
Interest in the Antarctic continentwas however destined to grow since only a year later, in 1940 and therefore in the middle of war time, various secret expeditions to the area already explored by Ritscher occurred using the bays northwest of the Muhlig-Hoffman mountains as their mooring point.
It appears that, during one of these missions, a type of long underwater canal that crosses the entire continent and stretches all the way to New Zeland on the opposite end was discovered. Among other things, this channel would have been perfect for underwater navigation and because of this Hitler’s men came up with the idea to build a secret and highly protected base in the meanderings of the chanel, namely the legendary Base 211, also called – and not by chance, given that it should have ideally helped to re-establish the power of the Third Reich – New Berlin.





Questo non solo perché una base sotterranea sarebbe stata molto più difficile da individuare ma anche per il fatto che, lungo il canale, si aprivano ripetute e gigantesche grotte naturali (formatesi grazie allo scioglimento dei ghiacci provocato dall’attività geotermica della regione) eccellente e protettissimo rifugio per i sistemi bellici tedeschi.. Si dice addirittura che una delle caverne fosse estesa per 50 km al di sotto di un lago caldo.
La costruzione dell’installazione sarebbe cominciata nel 1942 contemporaneamente alla realizzazione di un’opera analoga su un altopiano delle Ande, presumibilmente in Argentina.
Al supporto logistico provvedevano esclusivamente gli  U-Boote(UNDERSEE-BOOTE) i quali potevano con relativa facilità eludere la sorveglianza nemica fino ai territori del Sud America o sino addirittura all’Antartide.

This was not only because an underground base would have been much more difficult to find, but also for the fact that along the canal there were a number of giant natural caves (formed by the melting of the ice due to the geothermic activity of the region). Excellent and easily protected refuges for the German missile systems.. It is even said that one of the caves extended for 50 km under a warm lake.
The construction of the installation began in 1942 at the same time as a similar work was beginning in the high plains of the Andes, presumably in Argentina.
The logistic support was provided exclusively by U-Boote (UNDERSEE-BOOTE) which would quite easily evade the enemy surveillance as far as the South American territories or even all the way to Antarctica.



E’ plausibile che i comandanti dei sommergibili tedeschi avessero acquisito una sufficiente esperienza durante le campagne navali all’interno del circolo polare artico (la presenza di iceberg è manifesta già a circa 200 chilometri a nord della Norvegia) o nel Mar Baltico.
A partire dalla sconfitta subita a Stalingrado, i vertici tedeschi cominciarono a prendere sempre più in considerazione l’opzione fuga e una delle mete ideali sarebbe stata,per l'appunto, la sicura Nuova Berlino e ciò anche alla luce del possibile supporto che avrebbero potuto ricevere dai governi filonazisti del Sud America.
Con l’inizio del 1944 cominciarono dunque spedizioni verso la Base 211 sovvenzionate niente di meno che dall’intera amministrazione delle SS nella persona del loro capo supremo ovvero di Heirch Himmler.
Un’aura di mistero circonda la natura del materiale trasportato a bordo di quegli  U-Boote c’è,infatti, chi parla di parti di aerei militari – rimontati una volta giunti a destinazione – mentre altri dicono che a bordo ci fossero,addirittura, elementi di strane strutture tipo dischi volanti.

It is plausible that the commanders of the German submarines had gained enough experience during the naval campaigns inside the Arctic Circle (the presence of icebergs are found as close as 200 kilometers north of Norway) or in the Baltic Sea.
Beginning with the defeat at Stalingrad, German leaders began to more seriously consider escaping; and one of the ideal locations would have been, due to its security, New Berlin also due to the possible support they could have received from the pro-Nazi governments of South America.
With the beginning of 1944 expeditions to Base 211 began with the subsidizing of none other than the entire administration of the SS represented by their supreme leader, Heirch Himmler.
An auora of mistery surrounds the nature of the materials transported aboard those U-Boats, in fact some speak of military airplane parts – re-assembled once reaching their destination – while others say that on board there were actually, elements of strange structures like flying saucers.












I nazisti infatti furono i capostipiti dei costruttori di velivoli aerei non convenzionali ovvero a getto e non più ad elica( vedi le famigerate V1 e V2 di tragica memoria) tanto che possediamo prove abbastanza concrete di come già avessero progettato e costruito mezzi di tipo UFO ( Unidentified Flying Objects ).

”L’ultimo convoglio di sommergibili tedeschi lasciò la Germania alla fine dell’aprile 1945, nel tentativo di mettere in salvo quel poco che rimaneva dell’ormai sconfitto Reich. C’è addirittura chi afferma che anche Hitler si sarebbe imbarcato su quei battelli, tesi che però non ci sembra molto sostenibile in base alle analisi effettuate sui cadaveri di Adolf Hitler ed Eva Braun e anche in accordo alle numerose testimonianze rilasciate da tedeschi e sovietici ai vertici dei rispettivi governi. Comunque sia, è certo che l’ultimo gruppo partito fosse costituito da almeno due sommergibili: l’U-530 del capitano Otto Wermuth e l’U-977 del capitano Heinz Schaeffer.
E’ poi intercorso un periodo di circa tre mesi durante il quale non si seppe più nulla dell’U-977 (l’ultimo contatto risale al 2 maggio, quando il sommergibile lasciò Kristiansand, Norvegia), dopodiché il sommergibile venne consegnato dall’equipaggio completamente  vuoto  agli ufficiali della Marina Argentina, dunque parecchio tempo dopo la resa ufficiale dei tedeschi (avvenuta l’8 maggio).
L’ipotesi più accreditata (anche se non certa) è che i sommergibili trasportassero persone e materiali di una certa importanza, che sarebbero stati sbarcati presso la Base 211, prima venissero definitivamente consegnati agli argentini.
Alti ufficiali della U.S. Navy raggiunsero l’Argentina per interrogare gli equipaggi nazisti e, sebbene il comandante Schaeffer abbia ripetutamente negato di aver trasportato qualcosa o qualcuno di speciale, non è da escludere che qualche membro dell’equipaggio abbia alla fine parlato.
Sembra inoltre che l’U-530 e l’U-977 non siano stati gli unici sommergibili operanti nell’Atlantico meridionale ad aver ritardato la resa, anche se i casi documentati sono solo questi due.
Alcune agenzie di stampa dell’epoca parlavano di sommergibili tedeschi operanti nell’area antartica anche a distanza di un anno dalla fine delle ostilità in Europa”.
Nonostante i rapporti tedeschi non parlino  ovviamente  di sommergibili diretti in Antartide, le informazioni degli almanacchi navali ufficiali non contrastano con quanto sopra detto. Riportiamo di seguito la vita operativa delle due unità U-530 e U-977, osservando come i due sommergibili siano stati consegnati rispettivamente  due  e  tre mesi   dopo  la resa della Germania.
Perché questo ampio ritardo?
Fin dove possono essersi spinti i battelli nel frattempo?
U-530, Type IX C/40
Autonomia di 11.400 miglia a 12 nodi in superficie, operativo dal 14 ottobre 1942
Entrò in servizio al comando di K. Lange. Nel gennaio 1945 il comando passò ad O. Wermuth.
Effettuò 5 missioni di guerra affondando due mercantili.
Alla cessazione delle ostilità era in missione al largo di Long Island e diresse a sud raggiungendo Mar del Plata, Argentina, il 10 luglio 1945.
L’equipaggio fu internato e il battello fu consegnato agli Stati Uniti.
L’U-530 fu utilizzato come unità bersaglio e affondato nel 1947.
U-977, Type VII C
Autonomia di 6.500 miglia a 12 nodi in superficie, operativo dal 6 maggio 1943
Entrò in servizio al comando di H. Leilich. Nel marzo 1945 il comando passò ad H. Schaeffer. Effettuò una sola missione di guerra, peraltro infruttuosa.
Alla cessazione delle ostilità il sommergibile era in missione al largo delle coste norvegesi. Invece di dirigere verso le coste britanniche o tedesche, come ordinatogli, mise la prora a sud e si diresse in Argentina dove arrivò nel Mar del Plata il 17 agosto 1945.
Battello ed equipaggio furono dapprima internati in Argentina e quindi consegnati agli Stati Uniti. L’U-977 fu affondato nel 1946.
“Più di un anno dopo la consegna dell’U-977, nel 1946, scattò l’Operazione  High Jump , la più grossa operazione militare che gli statunitensi abbiano mai effettuato in Antartide (perché mai una missione così impegnativa dopo una seconda guerra mondiale tanto terribile e dispendiosa, perché mai tanta urgenza?).

The Nazis were in fact the leading constructers of non conventional aircrafts, meaning jet propulsion and no longer propeller based (see the notorious V1 and V2’s tragic memory) so much so that we have enough concrete evidence to show how they had already designed and built UFO (unidentified Flying Object) type crafts.
The last convoy of German submarines left Germany at the end of April 1945 in the attempt to save what little was left of the now defeated Reich. There are those in fact who say that Hitler himself was on those ships, a theory that is not very sustainable based on the analysis done on the cadavers of Adolf Hitler and Eva Braun and also together with the numerous testimonies given by Germans and Soviet leaders of their respective governments. Whatever the case, it is certain that the last group that left consisted of at least two submarines: the U-530 of Captain Otto Wermuth and the U-977 of Captain Heinz Schaeffer.
Then came a period of approximately three months during which nothing more was known about the U-977 (the last contact goes back to May 2 when the submarine left Kristiansand, Norway). Later the submarine was handed over by the crew to the officials of the Argentinian Marines completely empty, and therefore quite a bit after the official surrender of the Germans (took place May 8th).
The most credible theory (although not certain) is that the submarines transported important people and materials which would have been unloaded at Base 211 before finally being handed over to the Argentinians.
High up officials in the U.S. Navy reached Argentina to interrogate the Nazi crew and even though Commander Schaeffer repeatedly denied having transported anything or anyone special, we cannot exclude that some member of the crew may have eventually spokem.
It also seems that the U-530 and U-977 were not the only operating submarines in the western Atlantic to have delayed their surrender even if the only documented cases are these two.
“Some of the press agencies of the time spoke of German submarines operating in the Antarctic area up to a year after the end of hostilities in Europe.” Even though the German reports obviously do not refer to submarines headed to Antarctica, the information from official naval almanacs do not contradict the aforementioned statement. Below we will list the operating life of the two units U-530 and U-977, observing how the two submarines were handed over respectively two and three months after the surrender of Germany.
Why this lenthly delay?
Where could the ships have gone in the meantime?
U-530, Type IX C/40
Range of 11,400 miles at 12 surface knots, operative since October 14, 1942. Was under the command of K. Lange. In January 1945 command was passed to O. Wermuth.
Completed 5 wartime missions sinking two merchant ships.
At the end of the hostilities t was in mission outside of Long Isand and heading south reached the Mar del Plata, Argentina July 10th 1934.
The crew was sequestered and the ship was handed over to the United States
The U-530 was used as a target ship and was sunk in 1947.
U-977, Type VII C
Range of 6,500 miles at 12 surface knots, operative since May 6th 1943
Entered in service under the command of H. Leilich. In march 1945 the command passed to H. Schaeffer. Completed only one wartime mission, which was not fruitful. At the end of the war the submarine was in mission of the coast of Norway. Instead of heading toward the Brittish or German coasts as ordered it turned its bow south and headed to Argentina where it arrived in the Mar del Plata August 17th 1945.
Ship and crew were first internati in Argentina and then handed over to the Unites States. The U-977 was sunk in 1946.
“More than a year after the consignment of the U-977, in 1946, Operation High Jump was launched, the largest military operation that the United States had ever performed in Antarctica (why such an challenging mission after such a costly and terrible second world war, why such urgency?)








Ufficialmente lo scopo della missione era quello di addestrare il personale e testare nuovi materiali in condizioni climatiche polari, ma quasi certamente l’obiettivo reale era un altro: togliere di mezzo una volta per tutte la colonia tedesca che si era instaurata in quell’area dimenticata dal mondo.

The official scope of the mission was to train the personel and test new materials in polar climatic conditions, but almost certainly the true objective was another: remove once and for all the German colony that had been established in that forgotten area of the world.











La spedizione era guidata – scherzo del fato – dal contrammiraglio Byrd, probabilmente anche perché conosceva nel dettaglio l’organizzazione nazista in Antartide (ricordiamo che Byrd era stato invitato in Germania durante i preparativi della missione di Ritscher).
Byrd però era più che altro una guida “simbolica”, il comando prettamente militare fu affidato all’ammiraglio Richard Cruzen.


The expedition was lead – in a twist of fate – by Admiral Byrd, probably because he knew the details of the Nazi organization in Antarctica (remember that Byrd had been invited to Germany during the preparation for Ritscher’s mission).
Byrd however was more of a symbolic guide, the purely military command was given to Admiral Richard Cruzen.

Più che una missione esplorativa,  High Jump  era una missione di guerra.
Il 2 dicembre 1946 salpò da Norfolk, Virginia, una grossa flotta composta da: una portaerei (la USS  Philippine Sea ), due cacciatorpediniere (USS  Brownsen  e USS  Henderson ), due rompighiaccio (USCGC  Burton Island  e USCGC  Northwind ), quattro navi da supporto logistico (USS Yankee , USS  Merrick , USS  Canisted , USS  Capacan ), una nave per comunicazioni (USS  Mt. Olympus ), un sommergibile (USS  Sennet , classe Balao) e due navi per appoggio idrovolanti (USS  Currituck  e USS  Pine Island ); a questo si aggiungevano, imbarcati, sei elicotteri e dodici aerei (di cui la metà idrovolanti), oltre ad almeno una muta completa di cani da slitta.
Furono imbarcate provviste per ben 18 mesi e vi presero parte almeno 4.700 soldati. A questo punto sono due le possibili versioni del prosieguo, una verosimile ma strana e l’altra fantasiosa.

More than just an exploratory mission, High Jump was a war mission.
December 2 1946, a large fleet launched from Norfolk, Virgina made up of : an aircraft carrier (the USS Philippine Sea), two torpedo hunters (USS Brownsen and USS Henderson), two ice breakers (USCGC Burton Island and USCGC Northwind), four logistical support ships (USS Yankee, USS Merrick, USS Canisted, USS Capacan), a communications ship (USS Mt. Olympus), a submarine (USS Sennet, Balao classe) and two ships for hydroplane support (USS Currituck and USS Pine Island); to these were added, loaded on board, six helicopters and twelve plains (half of which were hydroplanes) in addition to at least a full team of sled dogs.
18 months of provisions were loaded and at least 4,700 soldiers took part in the operation. At this point there are only two possible versions of what happened, one probable but odd, and the other imaginative.


La versione ufficiale afferma che gli americani abbiano sorvolato e tracciato carte aggiornate di ben 1.300.000 chilometri quadrati di territorio; poi il peggioramento delle condizioni meteo avrebbe spinto la spedizione a far ritorno in patria.
Una mobilitazione di quasi cinquemila persone  solo  per un tale scopo ci sembra un po’ un’esagerazione.
La seconda tesi, riportata da parecchi autori, è notevolmente più fantasiosa.
Gli americani sarebbero sbarcati lungo le coste della Nuova Svevia e sarebbero incappati nei leggendari dischi volanti nazisti  Haunebu  (uno o più di essi).
Il racconto continua con un epico scontro tra i dischi e le forze armate convenzionali statunitensi, che nulla poterono contro nemici tecnologicamente più avanzati.
La storia dice anche che durante uno dei suoi voli attorno al Polo Sud, Byrd ed il suo operatore radio sarebbero stati obbligati ad atterrare da due dischi volanti.
Una volta scesi, due uomini bassi e biondi li avrebbero scortati sottoterra, nella Base 211, dove fu loro ordinato di consegnare il seguente messaggio al loro governo: «Fermate immediatamente le esplosioni di armi nucleari altrimenti farete esperienza di tempi molto difficili in futuro».


The official version states that the Americans flew over and surveyed updated maps for over 1,300,000 square kilometres of territory; then worsening weather conditions forced the expedition to return home.
The mobilization of almost 5000 personel for such purpose seems to us a little exaggerated.
The second theory, told by many authors is notably more imaginative.
The Americans would have disembarked along the coast of New Svevia and would have run into the legendary Nazi flying saucers Haunebu (one or more of them).
The story continues with an epic battle between the discs and the conventional United States armed forces which couldn’t do anything against their more technologically highly advanced enemy.
The story says also that during one of his flights around the South Pole, Byrd and his radio operator were forced to land by two flying saucers.
Once they were on the ground, two short blond men escorted them underground to base 211 where they were ordered to take the following message to their government:
“Stop immediately the detonation of nuclear arms or you will experience very difficult times in the future.”


Comunque sia andata, i rapporti  ufficiali  della missione  High Jump  riportano che un aereo precipitò provocando la morte di tre uomini, un quarto uomo morì sul ghiaccio per cause non precisate e due elicotteri precipitarono senza conseguenze fatali per l’equipaggio.
Ci sembra un po’ troppo per una missione semplicemente esplorativa… Dopo tre settimane dallo sbarco, gli americani si sarebbero reimbarcati sulla via del ritorno, raggiungendo gli Stati Uniti nel febbraio del 1947.


However things went, the official reports of mission High Jump show that an airplane went down causing the death of three men, and a fourth died on the ice due to unspecified causes and two helicopters crashed with no casualties among the crew.
This seems to be a bit much for a simple exploratory mission... Three weeks after they landed, the Americans re-boarded for the return trip reaching the United States in February of 1947.



Byrd fu interrogato dai servizi segreti subito dopo essere stato accolto pubblicamente dal segretario della Difesa James Forrestal.
Sembra, ma non è confermato, che il 5 marzo 1947 sul giornale “El Mercurio” di Santiago del Cile sia apparsa un’intervista a Byrd, di cui riportiamo un breve tratto: «Gli Stati Uniti sono stati costretti a difendersi da caccia nemici provenienti dalle regioni polari […] e nell’eventualità di una nuova guerra, gli USA verrebbero attaccati da caccia in grado di volare da un polo all’altro a velocità incredibile»”
. Potremmo continuare per parecchie decine di pagine riportando altre testimonianze ed altre “leggende” ma reputiamo sia più corretto parlare soltanto dei fatti che, almeno in linea di massima, possano essere avvalorati da fatti realmente accaduti.
La storia che abbiamo raccontato presenta collegamenti con parecchi dei misteri tuttora irrisolti della storia del ventesimo secolo ed è legata anche alle infinità di teorici della cospirazione sparsi per il mondo.

Byrd was interrogated by the secret service immediately after having been publicly received by the secretary of defense James Forrestal.
It seems, but has not been confirmed that March 5th 1947 in the newspaper “El Mercurio” from Santiago Chile appeared an interview with Byrd from which we will recite a short passage:
“The United States were forced to defend themselves from enemy fighters that came from the polar regions [...] and if another war were to happen, the USA would be attacked by fighters able to fly from one pole to the other at incredible speeds”.
We could continue for many, many pages sharing other testimonies and other “legends” but we believe that it would be better to speak only of facts that at least generally speaking, can be backed up by verifiable facts.
The story that we told has ties with many mysteries of the twentieth century that have still not been resolved and tied to the infite number of conspiracy theories floating around the world.


Noi però siamo dei ricercatori appassionati dei vari cicli storici e proprio per questo non possiamo basare le nostre teorie su voci e ipotesi molto spesso poco attendibili.
Ci sembrerebbe molto più probabile che quella minuscola percentuale di avvistamenti UFO  davvero  validi sia dovuta al volo di mezzi militari sperimentali a loro volta derivati, e sempre forse, da quei fantomatici prototipi tedeschi razziati, insieme al resto, nel momento stesso in cui USA e URSS raggiunsero Berlino mettendo fine al conflitto europeo o, magari, riportati indietro proprio dalle suddette Basi Antartiche.
D’altro canto non dimentichiamo che l’amministrazione statunitense ha recentemente confermato in maniera ufficiale e definitiva l’esistenza della celeberrima Area 51. Esistono video che mostrano oggetti volanti capaci di muoversi in maniera indubbiamente non convenzionale. Probabilmente l’Area 51 – insieme a chissà quali altre installazioni – altro non è che frutto di quanto gli americani riuscirono a depredare, in termini di tecnologia, ai nazisti.
Non dimentichiamo infatti che, se gli USA hanno messo piede sulla Luna molto prima dei sovietici, moltissimo lo devono al brillante ingegno dell’ingegnere tedesco Verner von Braun già padre delle V1 e delle V2 tedesche e le cui grandi capacità di esperto in missilistica furono messe al servizio d’oltreoceano.
Ed ancora, qualunque esperto in unità subacquee non potrà negare l’enorme contributo che i Type XXI tedeschi hanno dato alla successiva evoluzione del sommergibile in tutti i suoi aspetti.
Ritornando per l’ultima volta al tema Base 211, dopo aver raccontato una storia intrisa di realtà e fantasia, ci piace concludere il presente articolo riassumendo solo le vicende realmente accadute, lasciando tutte le conclusioni del caso al lettore che, ne siamo sicuri, le valuterà in maniera oggettiva e razionale.
I tedeschi si sono recati numerose volte in Antartide, acquisendo notevoli dosi di conoscenze ed esperienze sul campo.
Il 17 dicembre 1938 partì la missione che avrebbe permesso ai nazisti di fotografare e campionare una vastissima area dell’Antartide, oggi nota come Terra della Regina Maud.
Almeno due sommergibili, ma probabilmente un numero molto maggiore, ritardarono la resa del ’45 di almeno due mesi, rimanendo in mare per ragioni ignote.
Il 2 dicembre 1946, appena un anno dopo la fine dell’ultima colossale e dispendiosa guerra mondiale, scattò la missione statunitense High Jump alla quale presero parte, nonostante fosse ufficialmente solo una spedizione scientifica e di addestramento, una portaerei, undici navi, un sommergibile, sei elicotteri e dodici aerei: destinazione Antartide. Per cause ancora sconosciute, quattro uomini hanno perso la vita e tre velivoli sono andati perduti.

Gli Inglesi parteciparono a questa avventura partendo dalle basi in India con l'obbiettivo fittizio di esplorare geograficamente il continente Antartico.
La reale natura di queste missioni era puramente di spionaggio per non rimanere esclusi da un eventuale spartizioni delle terre antartiche.
“Voci” non confermate affermerebbero che al polso di alcuni di loro c'era il Longines 6111 2.

We however are researchers who are fans of the various historical cycles and for this we cannot base our theories on rumors and hypothesis which are often very unreliable.
It seems much more likely that those miniscule percent of real UFO sightings are due to experimental military crafts which are derived from the German phantom prototypes that were raided together with everything else, when the USA and USSR reached Berlin ending the European conflict or, possibly brought back from the previously mentioned Antarctic bases.
On the other hand we cannot forget that the United States administration has recently officially confirmed the existence of the infamous Area 51.
Videos exist in fact of flying objects that are capable of moving in undoubtedly unconventional ways. Probably Area 51 – together with who knows how many other installations – is nothing more than the fruit of what the Americans were able to plunder in technology terms, from the Nazis.
Let us not forget infact that if the USA was able to set foot on the moon before the Soviets they owe much of it to the brilliant intelligence of the German engineer Verner von Braun, father of the German V1 and V2 and whose great abilities as a missile expert were put to use across the ocean.
And again, any expert in submarines cannot deny the enormous contribution that the German Type XXI had given the subsequent evolution of the submarine in all its aspects.
Going back for the last time to the Base 211 theme, after telling a story full of fantasy and reality, we would like to conclude this article summarizing only the events that actually occurred, leaving all the conclusions to the reader who we are sure will evaluate them in an objective and rational manner.
The Germans returned many times to Antarctica, gaining significant amounts of field knowledge and experience.
December 17, 1931 the mission that would permit the Nazis to photograph and sample a vast area of Antarctica, known today as Queen Maud Land.
At least two submarines, but most likely more, delayed the yield of 1945 by at least two months by remaining at sea for unknown reasons.
December 2, 1946, barely two years after the end of the last colossal and costly world war, the United States High Jump mission began which included, even though it was officially only a science and training mission, an aircraft carrier, eleven ships, a submarine, six helicopters and twelve airplanes: destination Antarctica. For still unknown causes, four men lost their lives and three aircrafts were lost.
The English participated in this adventure taking off from bases in India with the fictitious objective of geographically exploring the Antarctic continent. The true nature of these missions was purely espionage in order to not be excluded from eventual dividing up of Antarctic lands
Unconfirmed “rumors” argue that on the wrist of some of them were the Longines 61111 2.








L'orologio e' stato consegnato in UK ma destinato ad Avadi che è una città Tamil dove esiste una grossa parte dell'industria bellica indiana sede di squadroni della
RAF e la IAF .
Orologio prodotto in meno di 100 esemplari in acciaio con fondello a vite , diametro 44mm, usato per la navigazione astronomica, cassa impermeabile con fondello a vite marcato con la Broad Arrow e il numero di assegnazione, anse fisse e copri movimento in ferro dolce.

The watch was delivered in the UK but was destined for Avadi which is a city in Tamil where a large portion of the Indian defense industry and the squads RAF and IAF are based.
Less than 100 specimens were produced in steel with a screw back, 44mm diameter, used for astronomical navigation, waterproof case with the screw back marked with the Broad Arrow and the assignment number, fixed lugs and movement cover in soft iron.








Quadrante nero marcato Longines , “Broad arrow, che indica la propieta' del governo Britannico e swiss made.

Doppia scala degli indici: da 1 a 12 in bianco e in rosso da 13 a 24.

Black dial marked Longines, “Broad Arrow”, which indicates the property of the Brittish government and swiss made.









Il movimento e' marcato con la scritta Longines e con la freccia Broad arrow, il calibro e' il 1468N .

The movement is marked with the writing Longines and the Broad Arrow, the calibre is the 1468N.



 Orologio rarissimo, importante al polso, che probabilmente e' stato protagonista di una storia mai raccontata .
An extremely rare, and important watch around the wrist, that most likely was a participant of a never told story.


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