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lunedì 12 settembre 2011

Longines Weems Soldier of the Sky

LONGINES WEEMS
Soldier of the Sky



Questa volta la nostra attenzione si è appuntata su uno tra i segnatempo più celebri nella storia dell’orologeria del XX° secolo la cui meritatissima fama va ricercata soprattutto per il suo robusto contributo nella disciplina del volo che , fin dagli albori del secolo scorso, si affacciava prepotentemente alla ribalta della civiltà.
Stiamo parlando del Longines Weems ovvero di un orologio con particolari funzioni ideate nel lontano Luglio del 1929 e brevettate negli U.S.A. il 23 Luglio 1935 con N° di brevetto 2008734 da un ufficiale della Marina degli Stati Uniti ,il comandante Philippe Vanhorn Weemes.

This time we turn our attention to one of the most celebrated time pieces in the history of 20th century watch making, whose well-earned fame is sought after above all for its significant contribution to aviation, a discipline which has, since the dawn of the last century forced its way to the forefront of civilization.
We are talking about the Longines Weems, or rather a watch with unique functions designed in long ago 1929 and patented in the U.S.A. the 23rd of July 1935 with patent number 2008734 by an officer of the United States Marine Corp, Commander Philippe Vanhorn Weemes.





Era questi professore ed istruttore di navigazione aerea all’Accademia Navale di Annapolis, massimo esperto dell’epoca nel settore della misurazione del tempo e che ebbe, come in seguito avremo modo di appurare, allievo il primo e celeberrimo trasvolatore dell’Atlantico in tappa unica Charles Lindbergh.
Il comandante Weems, verso la fine degli anni ’20 dello scorso secolo , fu il primo a rendersi conto di quanto la velocità di un aereo potesse fortemente influenzarne eventuali sue deviazioni di rotta da cui, senza precisi punti di riferimento, potevano risultare disastrosi ed esiziali errori durante la navigazione medesima.
Si pensi , a tal proposito, che un aereo con velocità costante di circa 300 miglia orarie copre circa 1 Km in soli dodici secondi per cui potrebbe avere, in seguito ad un errore cronometrico di un solo minuto, una variazione di rotta di ben 5 Km che rappresentano una enorme distanza riguardo ad una precisa meta o punto di riferimento terrestre da raggiungere.

Weems, dunque, comprese quanto fosse importante trovare una maniera tanto semplice quanto rapida e risolutiva per risolvere il problema e sopperire all’ errore .
Così,dopo approfonditi studi ed assidui esperimenti,arrivò alla conclusione di come, nella questione, fosse fondamentale per i piloti avere la possibilità di sincronizzare al secondo il proprio orologio di bordo in base ad un altrettanto preciso segnale orario captato via radio.
Per raggiungere lo scopo ,Weems, studiò d’inserire nel centro del quadrante di un orologio un secondo quadrantino girevole e graduato per i secondi rapidamente ed agevolmente azionabile tramite una corona di grosse dimensioni posta sulla carrure ad ore 4 e fissata a vite nonché facilmente usabile pure con i grossi guanti termici di volo, il tutto in modo da poter stabilire, ripetiamo al secondo, l’ora esatta e dunque il preciso punto di longitudine rispetto al meridiano di Greenwich di riferimento, la scelta cadde perlappunto su un orologio di marca Longines/Wittenauer.

It was this professor and flight instructor at the Naval Academy in Annapolis, the leading expert of the time in the area of time measuring who, as we will see later, trained the first and most famous non-stop transatlantic flier, Charles Lindbergh.
Commander Weems, towards the end of the 1920’s, was the first to realize how much the speed of an airplane could drastically influence possible deviations from a flight plan which, without very precise point of references, could lead to disastrous and lethal errors during the navigation.
Imagine that a flight with a constant speed of circa 300 mph covers 1km in just twelve seconds. This means that a timing error of only one minute would result in a 5km variation from the flight plan, an enormous distance from a precise goal or reference point on the ground to reach.

Weems therefore understood just how important it was to find a method that was as simple as it was quick and decisive to resolve the problem and compensate for the error.
So, after in depth studies and clever experiments, he came to the conclusion for how important it was for pilots to have the possibility to synchronize, to the second, their watches on board with a precise time signal received via radio. To achieve this goal, Weems studied how to insert a second adjustable and seconds graduated dial in the center of the watches face. This dial needed to be quickly and easily set, even while wearing large insulated flight gloves, via a large crown placed on the case at 4 o’clock using screws. All this was to be able to establish, to the second, the exact time and subsequently the precise longitudinal point with respect to the Greenwich meridian. The choice fell upon a watch by the brand Longines/Wittenauer.




Il sistema del comandante Weems risultò molto più pratico e sicuro rispetto a quello usato in precedenza dove si proponeva, sempre riguardo alla sincronia, il fermo del bilanciere e della conseguente sfera dei secondi in quanto, in tal modo, i fabbricanti temevano ed a ragione che, a lungo andare,il continuo stop and go dei ruotismi del movimento stesso potesse seriamente danneggiare questi ultimi inficiando così la precisione meccanica dell’orologio medesimo.
La sorprendente quanto relativamente semplice intuizione di Weems fu immediatamente recepita ed applicata su molti crono da aviatore sia nella versione originale sia in una versione più semplice ed economica ovvero con una semplice lunetta esterna girevole bidirezionale bloccata da una vite sempre sulla carrure dell’orologio stesso.
Un ulteriore sviluppo di questa semplice quanto risolutiva idea fu fornito dal grande trasvolatore Lindbergh,brillante allievo di Weems come già dianzi citato, fondamentale per la sua mitica e felice traversata sull’Oceano Atlantico a bordo del pur modesto monoplano Ryan monomotore da 200 HP denominato per l’occasione “Spirit of St.Louis” in onore di alcuni ricchi investitori di St. Louis che avevano creduto fin da subito nella straordinarietà dell’impresa e con cui, senza scalo, volò il 20 Maggio 1927 da New York a Parigi sul cui aeroporto di “le Bourget” atterrò felicemente dopo ben 33 ore e 30 minuti di volo ininterrotto sul mare coprendo la distanza di ben 5860 Km ed aggiudicandosi il premio di 25.000$ nonché la promozione al grado di colonnello insieme a gloria e fama mondiali imperituri possibili prodromi, tralaltro e come sovente accade, di conseguenti tragedie quali , purtroppo, quelle accorse alla famiglia Lindbergh ma questa è un’altra storia.
Tornado all’idea di Lindbergh accenneremo,sebbene in modo brevissimo,succinto e senza addentrarci in difficoltose e tecniche spiegazioni di Astronomia Sferica in cui è richiesta una robusta cultura astrofisica tanto da aver ben chiari concetti come la parallasse, declinazione terrestre, effemeridi nonchè il punto substrale tutte cose di cui malamente disponiamo se non , addirittura, che ignoriamo in toto ci limiteremo,pertanto,ad accennare al concetto di Angolo Orario che, per definizione, è”L’angolo fra il semicircolo orario passante per una stella ed il semicircolo meridiano del luogo di osservazione contenente il punto Sud,misurato, quest’angolo verso Ovest e variabile da 0° a 360°, o in tempo,da 0 a 24 ore.”
Tramite questa ulteriore e complessa modifica ideata sull’orologio dal capitano Lindbergh gli fu possibile portare felicemente a termine la sua clamorosa impresa senza errori ed incidenti di rotta.
Possiamo, a questo punto, tranquillamente asserire che i due orologi, il Weems ed il Lindberg, sono il primo l’intuizione ed il secondo il perfezionamento di questa, in modo da compendiarsi a vicenda infatti lo Weems permise ai piloti di sincronizzare con esattezza il proprio orologio con un segnale radio-orario in modo da fare un punto di posizione per brevi distanze mentre il Lindbergh permise la medesima precisione su distanze assolutamente maggiori.


Commander Weems’ system was found to be much more practical and secure compared to the previous one which entailed, still concerning the synchronization, stopping the counterbalance and therefore the seconds wheel, which the manufacturers were concerned, and rightly so, that over time, the continual stopping and starting of the movements gears could seriously damage them and thereby invalidating the mechanical precision of the watch. The surprisingly simple idea of Weems was immediately implemented and applied to many aviator watches both in the original versions as well as the more simple and economical versions with a simple external bidirectional rotating wheel held in place with screws on the watch case.
Another development of this simple and decisive idea was provided by the great transatlantic pilot Lindbergh, a brilliant student of Weems as we previously mentioned. It was fundamental for his legendary and happy crossing of the Atlantic Ocean aboard the small Ryan single engine 200 HP motor monoplane, named for the occasion “Spirit of St. Louis” in honor of some of the rich investors from St. Louis that had believed in the extraordinary undertaking from the beginning. The non-stop flight started May 20th, 1927 from New York to Paris where he landed happily at the “le Bourget” airport after a full 33 hours and 30 minutes of uninterrupted flight over the ocean covering a distance of 5860 Km and winning a $25,000 prize as well as the promotion to colonel, not to mention the world-wide fame and glory which unfortunately also brought with them, as often happens, subsequent tragedies which unfortunately befell the Lindbergh family. But that is another story.
Returning to the idea of Lindbergh, we will explain very briefly and without going into difficult Spherical Astronomy technical explanations which require a strong astrophysics background in order to clearly understand concepts like parallax, earth declination, ephemeris as well as the subastral point; all things which we could only poorly describe if not completely ignore them. We will therefore limit ourselves to hinting at the concepts of Hour Angle which, by definition is “the angle between an observer’s meridian (a great circle passing over his head and through the celestial poles) and the hour circle (any other great circle passing through the poles) containing the measured Southern point, this angle going West is variable from 0° to 360°, or in time, from 0 to 24 hours.”
Through this additional and complex modification to the watch of Captain Lindbergh he was able to happily complete his resounding feat error free and without routing incidents.
We can, at this point, calmly assert that the two watches, the Weems and the Lindbergh, are in the first instance intuition and the second the perfection of the first, in such a way to complement each other. In fact the Weems allowed pilots to precisely synchronize their watches with a hour-radio signal in such a way to be able to position themselves for short distances while the Lindbergh allowed the same precision for much longer distances.



Veniamo adesso a parlare più nello specifico dell’orologio oggetto del nostro articolo ovvero di un rarissimo Longines/Wittenauer Weems militare appartenuto, più precisamente, ad un navigatore o ad un pilota dell’Aviazione Imperiale Giapponese durante il secondo conflitto mondiale.

Now let us discuss the specifics of the watch that is the object of our article, or rather an extremely rare military Longiness/Wittenauer Weems, which belonged more specifically to a navigator or a pilot of the Japanese Imperial Aviation during the Second World War.




L’orologio si presenta in ottimo stato di conservazione nonostante i 70 e più anni trascorsi dalla sua fabbricazione ( epoca 1941);
ha cassa in acciaio di grosse dimensioni ( diametro di 47 mm.) con fondello e controfondello a cerniera.

The watch is in excellent shape despite the more than 70 years which have passed since its creation (1941 period);
It has a large steel case (47 mm diameter) with a hinged back and counter back.







Il quadrante è in smalto bianco con numeri a font Paris in smalto nero e suddivisione a binario dei minuti/secondi sempre in smalto nero.
Ad ore 12 il quadrante è marcato Wittenauer in quanto questa era la Ditta che rappresentava la Longines negli U.S.A mentre, ad ore 6, riporta la scritta “Longines Patent U.S.A” in quanto il brevetto Weemes era stato, come noto, ratificato in U.S.A. (Patent).

The dial is white enamel with Paris font numbers in black enamel and track divided minute/seconds indicators also in black enamel.
At 12 o’clock the dial is branded Wittenauer since this was the company that represented Longines in the U.S.A. while at 6 o’clock it bears the writing “Longines Patent U.S.A” since the Weems patent had been, as mentioned earlier, ratified in the U.S.A. (Patent).









Le sfere ore/minuti molto lunghe, in acciaio brunito e di tipo moderno/pontiff mentre la trotteuse dei secondi, anch’essa nera e brunita, è di tipo più semplice e lineare.
L’orologio presenta, inoltre, un disco centrale in metallo argentato, bidirezionale/girevole tramite la corona a vite posta sulla carrure ad ore 4 e suddiviso, infine, da spaziature da 1 a 60 sempre in smalto nero necessarie alla sincronizzazione della lancetta dei secondi con il segnale radio (sistema Weems).
L’esterno del fondello è marcato con caratteri ideogrammatici “Kanji” dove si può leggere, nella colonna sinistra , il numero di affidamento o di matricola.. mentre in quella destra la specifica di “Soldato del cielo” (Aviatore).

The hour/minute hands are very long in burnished steel and are a modern/pontiff style while the second hand, also burnished black, is a more simple and linear style.
The watch also has a bidirectional/revolving central silver metal disk which is controlled through a screw crown placed on the case at 4 o’clock and which is subdivided with spacings from 1 to 60, once again in black enamel, which is necessary to sincronize the seconds dial with the radio signal (Weems system).
The external part of the back is marked with ideographic “Kanji’ characters where one can read in the left column the serial number, while on the right the specification “Sky soldier” (Aviator)








L’interno del primo fondello è marcato Acier Inox Staybrite che è una lega d’acciaio inossidabile, Longines con il suo numero di referenza,
mentre il controfondello o fondello interno riporta gli stessi numeri oltre alla medesima scritta Acier Inox etc.etc.

The internal part of the first back is marked Acier Inox Staybrite which is an stainless steel alloy, Longines with its reference number while the counter back or internal back bears the same numbers in addition to the same writing Acier Inox etc, etc.





Il movimento, infine, è marcato Longines calibro Longines 37.9.

Lastly, the movement is marked Longines calibre Longines 37.9.










Un brevissimo cenno storico è d’obbligo per ricordare che , prima dell’entrata in guerra del Giappone in quel fatidico 7 Dicembre 1941 a Pearl Harbor quando l’Aereonautica Imperiale Giapponese attaccò proditoriamente, bombardando e distruggendo quasi totalmente, la flotta U.S.A. alla fonda nella Baia medesima ebbene, prima di questa data, gli orologi in dotazione alle Forze Imperiali giapponesi potevano essere prodotti anche in U.S.A. come questo in articolo mentre, dopo l’entrata in guerra, gli orologi forniti per i medesimi scopi bellici erano esclusivamente made in Japan ed erano gli altrettanto famosi Seiko con movimento “Seikosha” questo per ben evidenti ragioni di incompatibilità con il nemico.

Altra considerazione d’obbligo circa il modello Weems riguarda le diverse dimensioni di cassa ed il differente materiale con cui l’orologio medesimo fu costriuito nei vari anni.
Esistono, infatti, modelli di ben più ridotte dimensioni (34 mm) pur con le stesse specifiche tecniche del Weems che venivano, spesso, dati in dotazione al personale di terra negli aeroporti militari e non, esistono altresì modelli con cassa totalmente in argento, modelli a bassa caratura d’oro (10 K) e modelli laminati in oro.

Per concludere questo sommario excursus e tornare in tema all’orologio in esame dobbiamo anzitutto umilmente ammettere, scusandocene, come un pezzo simile meriterebbe ben altri spazi e considerazioni tecniche stante la sua assoluta ricercatezza e rarità in quanto trattasi di un particolarissimo orologio militare affidato a uomini ad alto rischio quali sono i militari in generale che,soprattutto in tempi di guerra, spesso cadono in azione come, e solo per accenno, era destino per i celebri ed al contempo famigerati aviatori del “Vento Divino” o Kamikaze di cui, quel che resta, giace insieme ai loro strumenti di volo sul fondo del Pacifico;
per cui, come accennavamo, l’esigua se non nulla disponibilità sul mercato di questi segnatempo è prova paradigmatica della loro estrema rarità e preziosità.
Ma ciò non è e non può essere il solo aspetto dell’importanza di questo Weems che, seppur malauguratamente e suo malgrado, ha reso possibili, con la sua innovativa ed originale tecnica, azioni belliche di somma precisione ed esiziale efficienza tanto da meritarsi, ed incontestabilmente, un posto di primissimo piano nella storia dell’orologeria del XX° secolo associato, di conseguenza, al merito di calamitare la massima attenzione da parte di tutti quei collezionisti di finissimo palato che amano oggetti rari, particolari e densi di storia.


A quick historical nod is necessary to remember that, before Japan entered the War that fateful December 7th 1941 at Pearl Harbor when the Japanese Imperial Air Force predatorily attacked, bombing and almost completely destroying the U.S. Naval fleet anchored in the harbour, before this date it was possible for the watches given to the Japanese Imperial Forces to have been made in the U.S.A., like the one mentioned in this article, while after their entry in the war, the watches provided for military purposes were exclusively made in Japan and were the equally famous Seiko with the “Seikosha” movement. This was due to obvious reasons of incompatibility with the enemy.

Another thing we must take into consideration about the Weems model regards the differing case sizes and different materials with which the same watch was made over the years. In fact much smaller models (34mm) exist while maintaining the same technical specifications as the Weems, which were often given to military and non-military airport ground personnel. There also exist models with solid silver cases, models with low carat gold (10K) and gold plated models.

To conclude this excursus summary and getting back to our theme of the watch under consideration we need to firstly humbly admit, apologizing because such a piece is worthy of much more space and technical attention due to its absolute refinement and rarity since we are talking about an extremely unique military watch given to men who constantly put their lives at risk, such as military personnel generally do, especially in times of war and who often died in action, which was also the destiny for the celebrated and at the same time notorious aviators of the “Divine Wind” or Kamikaze who lie together with their flight instruments at the bottom of the Pacific. Therefore the very small if not non-existent availability on the market of these time pieces is paradigmatic proof of their extreme rarity and value.

But this cannot be the only important aspect of the Weems, that unfortunately and in spite of itself, made it possible with its innovative and original technique, very precise and deadly effective acts of war, which earned it an incontestable place in the forefront of the history of 20th century watches. So much so that it is worthy of its magnetism that draws the maximum attention from those collectors with an extremely refined palate who adore rare, unique and history filled objects.







Stefano Mazzariol & Silvio Tarabella

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