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venerdì 30 ottobre 2009

Ultimate Rolex Daytona, intervista a Pucci Papaleo

Ultimate Rolex Daytona

Cari Amici,
Il libro Ultimate Rolex Daytona sara' l'evento editoriale del prossimo anno.
Ho avuto il piacere di assistere ad alcune fasi della lavorazione e ne sono rimasto affascinato per la precisione e la ricerca della perfezione applicatavi. Un po' come un maestro orologiaio quando rifinisce un meccanismo di manifattura, Pucci e il suo staff hanno lavorato in modo certosino, quasi maniacale rifinedo il tutto con esperienza e cura, senza alcun dubbio con un risultato mai visto fino ad ora.
Questa passione, perche' solo con passione si puo' trovare la motivazione alla realizzazione di quest'opera, mi ha talmente affascinato che ho deciso di intervistarlo.
Buona lettura
Stefano






Presentazione Pucci Papaleo
Collezionista, appassionato, storico, ma soprattutto vittima consapevole dell’amore verso la bella orologeria in generale e verso il Daytona in particolare, in questi anni è stato una sorta di volano per il collezionismo orologiero di alto livello. Ha contribuito a realizzare importanti collezioni e progetti editoriali di grande interesse.
Nel 1996 ha fondato, con la sua casa editrice, la rivista “OM-Orologi & Market”.
Nel 2004 pubblica il suo primo libro sugli orologi, “I Cronografi Rolex - La Leggenda”, realizzando una bella ed importante pagina nell'editoria legata all'orologeria storica e da collezione.
Nel 2005 presenta “SOLD! Watches & Wristwatches Auction Results”, il primo volume della collana di annuari dedicati alle aste internazionali di orologi.
Dal Dicembre 2006 è impegnato nella lavorazione di un nuovo libro, “Ultimate Rolex Daytona”, con l’obiettivo di realizzare un volume hi-end senza compromessi, di altissimo livello, destinato a parlare e a far parlare.



In alto, i Cronografi Rolex La Leggenda. In primo piano, Ultimate Rolex Daytona accompagnato dalla miniatura del libro.



Un bozzetto del 2006, con un primo progetto del volume e del suo contenitore.




Per Ultimate Rolex Daytona non possiamo parlare di un libro ma direi di un kolossal editoriale, quando e perché ti è venuta questa idea?

C’è un bel termine inglese che descrive questo genere di opere: coffee table book. “Ultimate Rolex Daytona” è questo, un grande libro da sfogliare come fosse una raccolta di stampe preziose. Ho letto su alcuni siti generose e premature definizioni come ‘capolavoro’ e ‘libro allo stato dell’arte’. In realtà vorrei che in futuro questo lavoro fosse ricordato come un evento legato all’orologeria ma anche all’editoria di prestigio.
L’idea di un “Ultimate Rolex Daytona” nasce circa quattro anni fa, ispirata dall’amore per la bella fotografia, per la carta stampata e per i cronografi Rolex. E ovviamente dal desiderio di dare un seguito al libro sui crono da noi presentato nel 2004 (n.d.r. “I Cronografi Rolex - La Leggenda”), e di alzare ancora il tiro verso la qualità.



La versione definitiva di Ultimate Rolex Daytona.






Particolari costruttivi del libro e del contenitore.





Con l’ammirazione dovuta per il lavoro svolto per il quale ritengo che il costo a questo punto sia solo un dettaglio, come rispondi alle affermazioni lette nei vari siti legate al prezzo?

Il prezzo, come in qualsiasi altro oggetto in vendita, è solamente il diretto risultato dell’investimento effettuato per realizzare l’oggetto stesso. Per “Ultimate Rolex Daytona” ha lavorato per diversi anni un importante team di professionisti, impossibile pensare ad un costo diverso. Il nostro è un lavoro indipendente e libero e sin dall’inizio siamo stati consapevoli che puntare verso una qualità senza compromessi avrebbe collocato questo libro verso una fascia di prezzo molto alta. Del resto la qualità è per molti ma non per tutti e la tiratura limitata a sole 600 copie, dai primi segnali di pre-vendita, sembra ben calibrata sulla domanda del mercato.





Il volume aperto. Per consultarlo servira' un piano di almeno 1 metro.


Raccogliere e fotografare i crono Daytona più importanti e nelle condizioni migliori del mondo non deve essere stato facile, come ci sei riuscito?

Pazienza, contatti giusti e poi la forza del passaparola. I più grandi collezionisti del settore hanno immediatamente capito l’importanza di “Ultimate Rolex Daytona” ed hanno messo a disposizione i loro oggetti. Il resto è venuto da solo. Forse scontenteremo qualcuno, che non troverà il proprio orologio sul libro, ma l’unico impegno da cui non potevamo derogare l’abbiamo preso con i futuri possessori di “Ultimate Rolex Daytona”. Ed è stato quello di rappresentare al meglio soltanto gli orologi più belli. In svariati casi ci è capitato strada facendo di trovare esemplari ancora più integri di quelli della stessa tipologia che avevamo già fotografato, e non abbiamo esitato a ricominciare daccapo.













Il tavolo da lavoro con le stampe di alcuni orologi.

Mi trovo davanti ad un’opera più dettata dalla passione e dal perfezionismo globale che dall’obiettivo imprenditoriale, quale pensi che sia il cliente tipo di “Ultimate Rolex Daytona”?

Come ogni libro sarebbe meglio parlare di lettori piuttosto che di clienti. Chi sfoglierà “Ultimate Rolex Daytona” sarà principalmente qualcuno in grado di condividere la nostra passione per il bello e per l’orologeria. In questo caso il perfezionismo penso che sia più che altro un valore da condividere con il lettore, più che da mostrare allo stesso.
Però, abbiamo da pochi giorni dato il via alle prenotazioni tramite il nostro sito e dai primi segnali mi sono reso conto che un altro lettore-tipo percentualmente non trascurabile sarà la persona che occupa un posto di lavoro di prestigio in una compagnia e magari avendo una generica attrazione per gli orologi, di cui sono al corrente le persone a lui vicine, lo riceverà in regalo. Mi fa piacere il solo pensare che questo libro abbia la possibilità di far nascere in qualcuno la vera passione per i begli orologi.







In questa fase del lavoro, si annotano dei piccoli correttivi di luce su ciascuna immagine. Nell'ultima immagine e' visibile il risultato finale.


Molti degli orologi pubblicati sono stati top lot di aste internazionali, come vedi il futuro del collezionismo vintage in genere e quale consiglio daresti a chi si ‘ammala’ di questa passione?

Il collezionismo orologiero vive una stagione di costante crescita da oltre un ventennio. In nessun altro ambito possiamo osservare un risultato di questo genere. Appare quindi evidente che anche il futuro non potrà che riservare delle interessanti sorprese ai tanti collezionisti sparsi in tutti il mondo. Inoltre lo spessore culturale è enormemente cresciuto in questi ultimi anni, e la globalizzazione del collezionismo orologiero su mercati un tempo sconosciuti, non possono che far ben sperare sul futuro dello stesso. A chi si ammala di questa passione posso dare i seguenti consigli: non scegliere mai in maniera affrettata, considerare bene non solo il prezzo di vendita ma anche il venditore, ma soprattutto puntare il più possibile in alto, in quanto il mercato premierà sempre di più e meglio i pezzi rari e di grande qualità.



L'immagine di un 6264 in oro con contatori marroni, pronta per la stampa.


Dopo tutti questi Daytona eccezionali, c’è ancora qualche orologio che ti emoziona?

Il primo amore non si scorda mai. E quindi i cronografi cassa a scatto della Rolex rimangono sempre una fonte di emozione. Più in generale, nel vintage, rimango sempre affascinato dal bello e dallo stato di conservazione pari al nuovo, senza considerare il modello oppure il valore intrinseco.














Fasi di lavorazione con il banco ottico.




10 DOMANDE TECNICHE SU ‘ULTIMATE ROLEX DAYTONA’
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Data di uscita?
Aprile 2010


Numero di pagine?
Oltre 600


Dimensioni e Peso?
Le dimensioni del libro sono 45 cm di base e 35 cm di altezza, il suo peso è di circa 12 kg. Verrà spedito dentro il suo contenitore adeguatamente imballato in una cassetta di legno. Al suo interno si troverà inoltre anche la miniatura del libro, una perfetta riproduzione dello stesso, con un formato di 16 cm di base e 12 cm di altezza. Il tutto per un peso di poco superiore ai 20 kg.


Rilegatura e qualità di carta e stampa?
Mantenere integro nel tempo un blocco carta così pesante, richiede necessariamente una rilegatura con colle e accorgimenti particolari che può essere realizzata solo con lavorazioni manuali. Esattamente come venivano rilegati i volumi cento anni fa, prima dell’industrializzazione dei sistemi di allestimento.
La carta utilizzata è una patinata opaca classica di qualità superiore da 200 grammi, su cui verrà effettuata una stampa a 7 colori, anziché i tradizionali 4.
La tecnica di stampa è quella in alta definizione del cosiddetto ‘retino stocastico’. L’elevato dettaglio fotografico potrà essere apprezzato perché tutto il lavoro è stato concepito sin dall’inizio in ‘alta definizione’. Questo significa che ogni file di immagine è stato elaborato con risoluzioni molto elevate rispetto agli standard, per contenere a monte quell’insieme di informazioni in più, che solo la stampa in alta definizione può esprimere. In definitiva, sarà possibile guardare queste immagini con il lentino, conservando una visione chiara e ricca di dettagli in più.




Cofanetto?
Il contenitore del libro è stato progettato dal designer Walter Sergiusti, al quale è stato chiesto di realizzare un oggetto che possa essere collocato in ambienti dall’arredo moderno, ma anche misti di linguaggi formali.
La scelta di impiegare un materiale pregiato e al tempo stesso ‘tecnologico’, come il perspex, attribuisce un look high-tech ad un oggetto le cui linee suggeriscono invece forti richiami decò.
La forma di questa scatola può ricordare agli appassionati di vintage, il design di celebri orologi degli Anni ’40. Peraltro, anche la sua struttura si presenta come la cassa di un orologio, con il vassoio di appoggio del libro ed il contenitore, che si assemblano in modo del tutto simile ad un fondello con la sua carrure.
Nel progetto, va evidenziata la totale assenza di parti meccaniche prodotte serialmente, come cerniere, serrature, o altri meccanismi.
La scatola si apre con una semplice manovra di rotazione dei corpi laterali, che permette in un istante di sollevare il coperchio lasciando il libro sul suo vassoio, pronto alla consultazione.



Orologi descritti?
Sono ben 136 i Daytona illustrati in 4 pagine ciascuno. La rassegna si apre con lo straordinario prototipo del modello Cosmograph e le varianti dei successivi 6239 ‘prima serie’, e termina con alcuni pezzi particolari di produzione attuale. Vi sono compresi tutti gli esemplari che rappresentano ogni singolo passo dell’evoluzione grafica dei quadranti, ma soprattutto un gran numero di orologi ‘speciali’ che non potranno lasciare indifferente il mondo del collezionismo. Basti dire che saranno pubblicati 27 Paul Newman con altrettante tipologie diverse di quadranti!







Numero di fotografie?
Oltre 2.000





Tecniche fotografiche?
Le riprese in studio sono state effettuate in digitale su camere di grande formato (4” x 5”). L’attrezzatura organizzata per questa campagna è costituita da due set da still-life, un set da documentazione e un quarto per le foto al microscopio. Lampade a luce continua e pannelli riflettenti più teli e bandiere oscuranti hanno formato il bosco delle riprese spiato da computer protagonisti. I nostri fotografi Pino Abbrescia e Fabio Santinelli, arrivati da noi dopo un’esperienza pluridecennale in riprese per la storia dell’arte e dell’architettura, sostengono ancora oggi, dopo oltre 2 anni di full-immersion in questo lavoro, che l’orologio sia il soggetto più difficile da ritrarre. È fatto di materie in dislivello e di linee curve e arrotondate. I metalli lucidati e graffiati rifiutano la luce diretta e pretendono carezze di riflessi per rivelare attraverso la foto la personalità del soggetto. La necessità di attenzioni diverse ha fatto sì che ogni orologio è stato da loro trattato come fosse unico.
Le immagini al microscopio sono invece state realizzate per svelare dettagli nascosti o per indirizzare a segni personalizzanti il soggetto.



Stima approssimativa del tempo di lavoro?
Abbiamo dato inizio ai lavori nel Dicembre 2006. Sommando i tempi di lavorazione delle persone che hanno contribuito in questi anni alla realizzazione di ‘Ultimate Rolex Daytona', direi ben oltre le 30.000 ore.


Persone che hanno partecipato?
Ad un team di professionisti nel campo editoriale si sono affiancati i maggiori esperti del mondo ‘Rolex’, che hanno contribuito con le loro specifiche conoscenze a definire la storia di oltre 40 anni di vita commerciale del celebre cronografo. Alcuni di loro sono già da tempo divenuti punti di riferimento per il pubblico di Internet e i suoi Forum di settore, condividendo i loro studi e la loro esperienza, con il risultato di avere elevato in generale il livello di informazione sul collezionismo orologiero. Altri sono esperti, dealer e collezionisti più distanti dal mondo internet, ma altrettanto impegnati nella ricerca storica e nell’organizzazione delle informazioni sulla produzione Daytona.
Ad elaborare il materiale raccolto, e a far sì che tanti frammenti possano essere letti come un interessante racconto, la penna storica di Paolo Gobbi.
Cesare Maria Mannucci, giornalista ben noto agli appassionati di Formula Uno, ha curato i servizi dedicati alla storia del circuito motoristico del ‘Daytona International Speedway’, e del suo legame con Rolex.
La creatività di Tom Bolt ci ha pazientemente condotti verso un taglio editoriale mirato ad una platea internazionale.
La fotografia è di Face2Face Studio di Abbrescia e Santinelli, che hanno spostato la loro attenzione dall’arte e architettura per cimentarsi nello still-life industriale.
La preparazione delle immagini per la stampa è stata affidata alla tecnica certosina di Gino La Bella.
La versione inglese dei testi è stata curata da Naomi Ornstein.
Un costante e importante supporto di consulenza tecnica ci è stato dato da te e di questo ti ringrazio pubblicamente.
E ne approfitto qui prima di poterlo fare dalle pagine del libro ringraziando, per il prezioso contributo ricevuto, Luciano (Cortez.Ramon), Marcello (Marcello Pisani), Simone (Silverello), Corrado (Puianell), Taimoor (Brevetplus), Dodi Giussani, Gianni, Auro, Silvano, Yadarys, Carmelo, Massimo, Luca, Jeff e Osvaldo.




Per info piu' dettagliate : www.puccipapaleo.it






























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Stefano Mazzariol

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