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lunedì 5 ottobre 2009

Rolex Daytona ref. 6263 "Albino"



Rolex Daytona ref. 6263 "albino"


Il cronografo Rolex Daytona ref. 6263 è il crono sportivo per eccellenza di casa Rolex, conosciuto e
desiderato in tutto il mondo.
Nell'immaginario collettivo questa referenza, e quella del fratello 6265, e' sempre associata a quadranti neri con compax a contrasto chiari e/o a quadranti argente' soleil con compax neri.


La classicita' di Rolex e' sempre stato il suo punto di forza , nessuna marcata modifica estetica nel tempo, squadra vincente non si cambia almeno ufficialmente!



Rolex e le case produttrici di quadranti, in questo caso Singer, lavorano per produrre nuove idee, ispirate a volte al passato a volte,invece, completamente innovative che restano spesso a livello di studio o di pochi esemplari prototipali prodotti .
Piccoli cambiamenti di grafica , viraggi particolari, la personalizazione da parte di un noto negozio portano,oggi, a cambiamenti di valutazione esponenziali perche', come tutti i veri cultori del vintage oramai ben sanno,' su di un Rolex ogni differenza che esuli dalla sua classicità rappresenta un robusto valore aggiunto.
L'esemplare che stiamo per illustrare possiede, inoltre, una storia commerciale famosa in quanto e' stato per ben due volte top lot di famose case d'asta nonché di proprietà del famoso cantante Eric Clapton.





Oggi si trova
in Italia in una importante collezione grazie al probante interessamento ed alla minuziosa ricerca svolta dal noto appassionato-editore Pucci Papaleo il quale, con pazienza e perizia, è riuscito, nel tempo, a far si che gli esemplari piu' rari e nelle migliori condizioni giungessero qui da noi nel Bel Paese per essere fotografati e pubblicati sul suo nuovo libro di prossima uscita.
Il quadrante in questione e' ispirato cromaticamente al suo progenitore ref 6238, e' argente' soleil, realizzato galvanicamente con tutte le indicazioni stampate.
Temporalmente e confrontandolo con esemplari presenti nel mio archivio lo colloco come produzione circa nel 1972/1973 con le matricole 2890000 a 3567000, quindi a produzione avviata. Tutto ciò ,e sempre forse, è stato fatto per dare un impronta estetica
diversa rispetto all'immagine Cosmograph conosciuta gia' da dieci anni ed aggiornata esteticamente solamente , in tutto questo tempo, con l'adozione dei tasti a vite ma senza ,purtuttavia, volersi addentrare in esperimenti grafici piu' vistosi e coraggiosi come nel caso
dei quadranti "Newman" accolti con indifferenza dal mercato dell’epoca..
Dobbiamo inoltre fare mente locale al periodo storico orologiero degli anni 70, l'eta' del quarzo da una parte, gli eccessi volumetrici e di forma dall'altra( 1972:AP Royal Oak,1976:Ingenieur IWC,NautilusPP 1977: VC 222 ecc), gli ultrapiatti da un'altra ancora i quali, tutti quanti insieme, si dividevano il mercato in toto delineando una linea che Rolex nella sua classicita' non abbracciava per niente.













Cercare quindi un nuovo impatto estetico del quadrante era senz'altro la linea piu' economica e semplice per dare un immagine diversa ad un prodotto con cassa tonneau, carica manuale , di dimensioni non extrapiatte ma neppure massicce, in poche parole fuori tendenza completamente.
Nella sua assoluta semplicita' nacque questo quadrante , sopranominato"albino", elegante nel suo monocromatismo che, purtroppo o per fortuna di chi lo possiede, non ha mai ha avuto accesso alla produzione corrente divenendo nel tempo ed al contempo un’assoluto straordinario e rarissimo dal punto di vista collezionistico.
La sua completezza di dettagli, inusuale per un quadrante prototipo, fa' riflettere quanto probabimente sia andato vicino ad essere commercializato.






Grazie a lunghe ore di studio e di riflessioni comparative soprattutto sui vari e difformi tipi di grafiche delle scritte oggi, il collezionismo Rolex, riesce a legittimare
quadranti mai entrati in produzione e con un’ appartenenza più tipica per la storia della Maison che non per la sua linea produttiva stessa.
La conoscenza sviluppata negli ultimi anni grazie alla comparazione e al lavoro di molti appassionati di tutto il mondo uniti in preciso e costante contatto da quella meravigliosa rete chiamata Internet, ci ha permesso,così, la conoscenza di rari particolari ignorati dalla Rolex stessa.
. Provare per credere se, in effetti, qualcheduno richiedesse una ghiera , un quadrante , etc. etc adatti per un determinato seriale si troverebbe, quasi per certo, dinanzi ad un diniego assoluto ed incontrovertibile da parte della Maison stessa così , il quadrante in oggetto, rappresenta la prova certa di un’originalità assoluta ma per nulla documentata ufficialmente.







Stefano Mazzariol




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