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venerdì 30 ottobre 2009

Rolex Cosmograph Yacht-Master



Alla fine degli anni 70, Rolex penso' di abbinare al mondo delle regate il cronografo che aveva in catalogo.
Il progetto si sviluppo' con la referenza 6242 e riguardava cambiamenti di quadrante e ghiera la quale era con il design tipo la ref.6241 cioe' in "bachelite" ma di colore bianco.Il contatore dei minuti nella versione definitiva era corredato da una lancetta che copriva l'intero diametro interamente di color rosso, la cui punta rivolta verso il basso faceva riferimento al settore delle bandiere.
Questa e' un intrepretazione grafica di come presumibilmente era stato pensato:

La reale volonta' di metterlo in produzione e' provata dalla realizzazione di fondelli punzonati 6242 che troviamo regolarmente montati su diversi esemplari Daytona circa dal 1969 in poi.



Si conoscono due soli quadranti Cosmograph Yacht-Master entrambi in Italia e felicemente custoditi in importanti collezioni, mentre l'esemplare prototipo si trova nelle cassaforti della Rolex.



Immaginiamo di effettuare una passeggiata virtuale e peripatetica su questo straordinario e storico prototipo procedendo dal bordo verso il centro.
Il quadrante e' realizzato su fondo bianco opaco, sopra ogni spaziatura dei 5 minuti e' presente un indice di forma simile a quelli noti e visti sui quadranti "Newman" ma leggermente piu' spostato verso il bordo esterno e con dimensioni e forma differenti.






La scritta SWISS generalmente ad ore 6 e' assente e ciò, forse, proprio a testimoniare la fase di studio in corso.
Procedendo nell’analisi troviamo la secondiera perimetrale in rosso con stampati gli indici di divisione per ogni 5 secondi di una determinata lunghezza differente rispetto a quella di scansione del secondo che risulta più corta;
infine la scansione del quinto di secondo è rappresentata da un trattino ancora più corto degli altri due mostrando in tal maniera come , su questo quadrante, si trovino tre differenti lunghezze per scandire i vari tempi.
I contatori sono realizzati con finitura a filetti circolari partenti dal bordo ed appaiono scavati rispetto al piano del quadrante possedendo, infine, un differente design infatti quelli dei secondi continui e conta ore crono
sono realizzati sullo stile dei quadranti "Newman" mentre, il contatore dei minuti ,cronografici, e' stampato con una grafica molto simile a quella dei quadranti standard.




Sul bordo esterno di quest’ultimo, in corrispondenza del tratto dei minuti cronografici dal 15 al 20, troviamo i 5 minuti divisi a settori di colori rosso e bianco con l'ultimo di colore verde.



Questi colori rappresentavano la bandiera di regata detta "Inteligenza" che, a sua volta, serviva a mostrare il momento in cui le barche da regata dovessero schierarsi per prepararsi alla procedura di partenza.



Il regolamento velico dell'epoca legato a barche da match race con la maneggevolezza tipica degli scafi anni 70 stabiliva che la procedura di partenza durasse 5 minuti e a 4 minuti allo scadere di quest'ultimo minuto venisse ammainata la bandiera rossa e bianca (inteligenza) per il via.
Quindi il settore verde stampato aveva il significato di pronti al via.

Continuando la nostra passeggiata virtuale troviamo, ad ore 12, il logo della Maison con la classica e mitica corona a 5 punte con, sotto, le scritte Rolex Cosmograph Yacht -Master.

Questo straordinario orologio , o più esattamente quadrante , non e' mai stato prodotto in larga serie anche se le intenzioni erano molto forti e decise così, e pertanto, è andato molto prossimo alla produzione seriale.
Le ragioni, forse, risiedono tanto nella sua limitata impermeabilita' quanto nel continuo cambiamento delle regole di regata che rendevano diversi i tempi da rispettare.
Tuttavia e per terminare l'anti Daytona per eccellenza
e' rimasto un sogno irrealizzato da Rolex e una storia che vale la pena di ascoltare.


Ringrazio, infine, il fortunato possessore e Pucci Papaleo (www.ultimaterolexdaytona.com) per il materiale fotografico gentilmente fornitomi in esclusiva.
Rolex registro' il nome Yacht-Master ma lo uso' solo all'inizio degli anni 90.
All'epoca abbino' il Submariner al mondo delle competizioni veliche:

















1 commento:

  1. La scuola peripatetica fu una delle grandi scuole filosofiche greche, fondata da Aristotele.

    Il nome deriva dall'unione di due parole greche: la prima è un prefisso che indica l'essere o il muoversi intorno (peri), l'altra il camminare. Questo perché Aristotele teneva le sue lezioni passeggiando intorno al giardino del Ginnasio dedicato ad Apollo Licio, da cui deriva l'altro nome della scuola: il Liceo (Peripato).

    La scuola peripatetica aveva dato grande impulso all'indagine storica, come strumento di indiscussa validità per la conoscenza e la comprensione delle manifestazioni religiose, artistiche, poetiche e letterarie.

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Stefano Mazzariol

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