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domenica 5 aprile 2009

Rolex Cronograph ref.6238






























































In questo topic intendiamo approfondire e sviluppare il capitolo 6238 del libro "ROLEX DAYTONA DALLA NASCITA AL MITO" di Pergola, Mazzariol ,Dosso, anticipando alcune nuove nozioni, che inseriremo in una prossima futura edizione.

Prodotto dai primi anni ‘60 al 1967 nelle versioni acciaio, oro 14 kt e oro 18 kt, il cronografo ref. 6238 è l’ultimo dei modelli prodotti con ghiera liscia e scala graduata stampata sul quadrante. Si tratta di un orologio sobrio, ma allo stesso tempo sportivo, dalle linee più moderne rispetto ai cronografi precedenti. Considerato il precursore del Daytona, è conosciuto tra i collezionisti con il soprannome di Pre-Daytona.

Nella preserie, con numeri di matricola fino a 800.000 circa, furono montati quadranti delle serie precedenti ref. 6034 e 6234 (che differivano solo x il calibro utilizzato) o altri graficamente simili, con o senza scala tachimetrica, con o senza scritta Oyster, con indici e lancette "a foglia".




Una produzione molto rara di quadrante prototipo bicolore la possiamo trovare su 6238 con numeri di matricola intorno a 950.000 circa. Rappresenta un anticipo di quello che sarà poi il più sportivo cronografo Rolex COSMOGRAPH ref. 6239. La grafica appartiene alla referenza 6238, ma la base del quadrante è della ref.6239 che vede gli albori proprio in quel periodo.


La serie definitiva, nata intorno al numero di matricola 1.000.000, viene realizzata con quadrante monocromatico argento (nelle 2 varianti argento chiaro o scuro con sfumatura radiale) e nero (più rara).
Rarissimo il modello con scala medicale.

Caratteristiche principali:
cassa OYSTER
pulsanti a pompa
corona OYSTER TWINLOCK serie 600
ghiera (o lunetta) liscia in metallo
vetro plexi bombato
uniformità cromatica tra quadrante e contatori
scala graduata stampata sul quadrante
scritte sul quadrante: ROLEX CHRONOGRAPH
impermeabilità non dichiarata
movimento VALJOUX: calibro 72 B (fino al '65 c.a.)
calibro 722 (1965 - 1967 c.a.)

nero
Il nero e' stato prodotto con due tipi di quadrante, gilt :



SCALA TACHIMETRICA
I numeri della scala tachimetrica sono stampati seguendo la curvatura del quadrante. Perchè non risultino capovolti, nella metà superiore sono stampati con allineamento verticale in alto; nella metà inferiore con allineamento verticale in basso.


SCRITTA ROLEX
Caratterizzata graficamente dal contrasto degli spessori tra aste e tondi (verticali più spesse, orizzontali più sottili) e da una leggera curvatura, detta "grazia", sui tratti terminali di ciascuna lettera.


SCRITTA CHRONOGRAPH
Leggermente diversa dalla scritta Rolex, è caratterizzata graficamente dallo spessore costante tra aste e tondi e elementi graziati alle estremità delle lettere.

SCALA TACHIMETRICA
Anche i numeri della scala tachimetrica utilizzano lo stesso carattere della scritta CHRONOGRAPH con elementi graziati alle estremità. Particolari i numeri 6 e 9 con occhiello aperto.






QUADRANTE DI LETTURA SECONDI E CONTATORI
A cerchi concentrici in rilievo, sono leggermente incassati rispetto al piano del quadrante, con numeri e indici caratterizzati dalle classiche "grazie" alle estremità. Grafica in nero e lancette in metallo brunito sui quadranti argento; sui quadranti neri la grafica può essere sia in bianco che in argento, con lancette verniciate in bianco.

SCRITTA - T SWISS T -
Stampata con carattere graziato, posizionata tra il contatore ore e la secondiera del cronografo. Sul significato della lettera T esistono diverse interpretazioni come "trizio applicato" o "indici in metallo applicati", mentre SWISS significa "prodotto in Svizzera". L'assenza della T su alcuni modelli potrebbe essere dovuta all'iniziale utilizzo di paste a base di Radio o Stronzio, poi sostituito dal Trizio e infine, a partire dal 1998, da un materiale a base di fosforo, meno nocivo, chiamato "Luminova".


QUADRANTE DI PRIMA PRODUZIONE A CONFRONTO CON QUADRANTE DI SECONDA e/o POST PRODUZIONE

1 la seconda grafica è quella delle referenze 6239-6240 ecc., riconoscibile in particolar modo dalla R di Rolex e dalla grafica poco "graziata"

2 Il numero 2 nei contatori del quadrante di seconda produzione è più squadrato rispetto a quello di prima produzione

3 La scala tachimetrica esterna del quadrante di seconda produzione ha una circonferenza più grande (quindi più distante dai contatori) per cui in alcuni punti è coperta dal bordo della cassa

CASSA: PROFILI DESTRO E SINISTRO
Pulsanti a pompa in metallo cromato 24-P3. Corona di carica e regolazione OYSTER TWINLOCK serie 600, in metallo zigrinato con logo Rolex in rilievo. Vetro plexi prima serie bombato, modello TROPIC 21.
CASSA E FONDELLO
Profilo della cassa tondo prime serie, a punta, in corrispondenza della corona. le ultime. La misura di 1 mm in più sul diametro orizzontale è dovuta alla leggera bombatura della cassa, generata dall'incontro tra anse superiori e inferiori.


Fondello esterno lucido


Satinatura circolare interna e punzonature di marchio, brevetto Rolex, materiale di costruzione e referenza. Spesso è presente anche la sigla "C.R.S.", iniziali di Charles Reneè Spielman, uno dei principali produttori di casse per conto Rolex, l'unico a marchiare i fondelli. Talvolta la punzonatura della referenza nel fondello non corrisponde all'effettiva referenza del modello (incisa tra le anse superiori della cassa).


Il calibro 72 A
Negli anni '60, il movimento cronografico di produzione industriale VALJOUX è il più diffuso e affidabile e viene realizzato con diversi livelli di rifiniture. In linea con la propria filosofia aziendale, Rolex impiega componentistica di prima scelta, selezionando per i propri cronografi i movimenti con il livello più alto di rifiniture.

Fino al 1987 tutti i movimenti dei cronografi Rolex derivano dal calibro base Valjoux 72 A, personalizzato con specifiche modifiche strutturali, come l'utilizzo dei due alloggi di fissaggio alla cassa orizzontali e l'introduzione del bilanciere con regolazione a Microstella.

Caratteristiche principali (per i calibri derivati dal 72 A):
incisione del calibro (72 A, 72 B, 722, 722-1, 727) sulla platina nel nocciolo del bilanciere.
incisione del marchio e dei rubini sul ponte del cronografo, in due versioni:
- su due righe (primi modelli)
ROLEX GENEVE
17 RUBIS
- su cinque righe (modelli più recenti)
MONTRES ROLEX S.A.
GENEVA SWISS
ADJ. TO3 THREE POSITIONS
SEVENTEEN
17 JEWELS
incisione del luogo di fabbricazione sul ponte del ruotismo:
SWISS MADE FABR. SUISSE
incisione del marchio sulla platina sottostante il quadrante:
ROLEX GENEVE
Il calibro 72 B o 722
Il calibro 72 B, evoluzione del calibro base 72 A e poi rinominato 722, viene prodotto dal 1960 al 1967 circa. Esso rappresenta un momento di transizione caratterizzato dall'introduzione del meccanismo di regolazione a Microstella Rolex, che sostituisce la racchetta del calibro base.

Come già anticipato, anche questo movimento è realizzato nelle versioni con scritte su due o cinque righe incise sul ponte del cronografo.

Spesso sui cronografi ref. 6238 vengono montati movimenti 72 B con numerazione incisa sulla platina sotto il ponte del bilanciere.

72B con ponte cronografo a 2 scritte:



722 con il ponte cronografo a 3 scritte, generalmente si trovano a 5:

Ponte a 5 scritte:

Il cronografo 6238, chiude un lungo ciclo che attraversa gli anni ’40/’50 in cui Rolex, produce orologi caratterizzati principalmente dall’uniformità cromatica nel design dei quadranti. Negli anni ’60 Rolex adeguerà il proprio stile ai nuovi contrasti cromatici caratteristici dell’epoca.
Grazie per l'attenzione









Stefano Mazzariol





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