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venerdì 27 marzo 2009

Rolex Turn-o-Graph








Il Rolex Turn-o-Graph può essere, ad ogni buon diritto, considerato come il padre e dunque, il “precursore” di tutti Rolex cosiddetti tecnici, ossia dei vari Submariner, GMT .
La sua data di nascita è collocabile tra la metà / fine del ‘53, anno in cui Rolex presentò alla fiera di Basilea il prototipo di tale orologio cercando, come sempre, d’interpretare prevenendo le nuove ed impellenti esigenze tecnico/specialistiche che la società post-bellica ricercava.
Come mostra l’immagine presentata, il primo modello di Turn-o-Graph fu costruito in acciaio, montava un movimento ovettone cal. A 260, aveva una corona di carica senza spallette di protezione, un quadrante “gilt" grafica oro "incisa", secondiera continua o ad “anello”, indici a pallettoni molto grossi e cerchiati, sfere lapis con quella dei secondi con pallino luminoso all'estremita' oppure e aggiungerei successivamente Mercedes con sferino secondi con fosforo “lollipop”.

Foto presa in rete:



Riportava la scritta “Rolex oyster-perpetual” che ne garantiva l’impermeabilità ma senza specificarne la massima profondità raggiungibile e sormontata, a sua volta, dal logo della Casa. Infine, ad ore sei, la scritta “Turno-o-Graph” attestante il nuovo modello e significante, appunto, l’inedita ghiera girevole ( “turn”) atta a scrivere più esattamente un tempo, infatti (“graph”).
Sul quadrante non c’era generalmente alcun altra specifica, dunque niente “officially certified chronometer etc.etc,” né , come già detto metri/feet indicante la massima profondità raggiungibile.
Foto prese in rete:




L’ innovazione maggiore dunque, stava appunto nella ghiera girevole che rendeva per la prima volta possibile una più accurata e precisa misurazione di un evento come, ad esempio, un tempo di immersione subacquea ove puntando l’indice triangolare di colore rosso del suo inserto/ghiera (in metallo e non in bachelite come troveremo invece ed in seguito sui primi GMT perché per l’appunto troppo fragile e delicata) in precisa corrispondenza della sfera dei minuti si poteva agevolmente leggere più precisamente il tempo di permanenza sott’acqua. La scala è suddivisa da punti per l’intervallo di un minuto e da linee alternate a numeri per intervalli di 5 minuti fino ad un massimo di 60.





Contemporaneamente o quasi al modello in acciaio, Rolex presenta anche la variante acciaio/oro, oggi un po’ più raro a causa del più esiguo numero di pezzi prodotto.


Anch’esso, come ben mostra l’immagine, aveva la ghiera girevole in oro ma con spaziatura meno dettagliata essendo ad intervalli di 5 minuti indicati, anche qui, da linee alterne a numeri fino ad un massimo di 60.
Le dimensioni dell’orologio sono identiche per l'acciaio che per l'acciaio e oro e cosa alquanto strana, entrambi hanno la stessa referenza! Il movimento è il solito ovettone cal.A260 ma questa volta “cronometro”, IL quadrante è “honey comb” o a “nido d’ape” con indici 3-6-9 alternati a quelli a freccia privi di fosforo, così come per le sfere di tipo Dauphine in oro. Logo Rolex ad ore 12 in oro anch’esso con scritta “Rolex oyster perpetual” e subito sotto (invece che ad ore 6) la specifica “Turn-o-graph” . Ad ore 6 la scritta OCC (Officially Chronometer Certified).
Era questo un modello che mi permetto di definire più”cittadino” infatti tanto per il materiale impiegato , l’oro appunto, quanto per la tipologia in se stessa che lo fa apparire più adatto forse ad un polso di professionista del mondo scientifico piuttosto che a quello più “rude” di un sub .
Arriviamo così, ad un ulteriore modello di Turn-o-graph prodotto in oro 18 k, acc/oro e rarissimi acciaio /Oro bianco con il datario.

L’orologio, come da immagine, è sostanzialmente , nella sua economia generale, più simile al modello acc/oro che non a quello in acciaio ghiera nera. Monta un movimento ovettone cal.A 265 cronometro, ghiera girevole sempre in oro in tutte le versioni , sfere dauphine ed indici a freccia con fosfori, finestrella datario con roulette rosso/nera, logo Rolex ad ore 12, scritta “Rolex oyster-perpetual” sempre ad ore 12, ma questa volta, con una novità; il quadrante non riporta la scritta “Turn-o-graph” né ad ore 6 né ad ore 12, dove invece si trova la scritta certificante il suo movimento di cronometro. In pratica lo stesso quadrante dei Datejust del periodo , in alcuni casi senza la scritta SWISS ad ore 6.

La sua referenza passa da 6202 come visto nei precedenti a 6309.





L’orologio monta un calibro ovettone di tipo cronometro A 296, ha finestrella datario con roulette rosso/nera, ghiera con spaziatura 5 min. come gli ultimi due presentati ma in oro (bianco, giallo o rosa). Le sfere dauphine potevano avere gli indici in oro bianco , entrambi completamente privi di fosfori, a volte, ma molto raramente, anche in quadranti di Day-Date in oro bianco.In alternativa quadrante e indici trattati con materiale luminescente. Secondiera aperta, scritta “SWISS” ad ore 6, mentre ad ore 12, compare la stessa scritta “Rolex oyster-perpetual” e, appena sotto, l’inedita scritta Datejust ma di colore “rosso” ed infine la sua ref. 6309 identica al precedente in oro.
Nel 1956 il TOG cambia ancora referenza e diventa ref. 6609 (sia in acc/oro che in oro), molto simile alla ref.6309 ma con movimento non più ovettone…… ma 1065. Questo modello prese il soprannome di “Thunderbird” per il fatto che l’orologio veniva portato al polso da un certo capitano Charles W. Maultsby della Pattuglia Acrobatica Militare degli Stati Uniti meglio nota come “Thunderbirds”.


Qui di seguito un piccolo ma preciso frammento storico:



A real piece of history. This watch was owned by Capt. Charles W Maultsby, who flew "Right Wing" for the Thunderbirds from 1957-1961. The Thunderbirds are the acrobatic demonstration team for the United States Air Force, and have been in existence since 1953. Capt. Maultsby was part of one of the first teams that flew the F-100C Super Sabre, which was the 1st supersonic aircraft in the USAF arsenal. While the dial is not in the greatest shape, it is original, and bears the unique "Thunderbird" insignia. In person, the dial actually has quite a presence, as you can imagine all the exciting flights that Capt. Maultsby performed as a member of the team. The caseback is engraved with his name, and The Thunderbirds written in bold script. The watch is accompanied with its original timing paper/ guarantee as well as some service documentation. The papers are presented in a very rare original folder original to the watch. All in all an amazing and historically important piece.


TRADUZIONE:

Un vero pezzo di storia. Questo orologio fu di proprietà del Capitano Charles W. Maultsby che volò “Right Wing” (leggi come Ala Destra) per i Thunderbirds dal 1957 al 1961.
I Thunderbirds sono una pattuglia di dimostrazioni acrobatiche della flotta militare (Air Force) degli Stati Uniti d’America. Creata fin dal 1953.
Il Capitano Maultsby fece parte di una delle prime squadre che volarono con gli F-100 Super Sabre che fu il primo aereo supersonico dell’arsenale USAF.
Seppure il quadrande non sia nelle migliori condizioni è, pur tuttavia originale e riporta l’unico vero stemma”Thunderbirds”.
Dal vero, il quadrante ne ha attualmente del tutto l’aspetto, come si può ben immaginare possiede il fascino di tutti gli eccitanti voli (leggi acrobazie) di cui fu protagonista il Capitano Maultsby in qualità di membro della squadra acrobatica.
Sul fondello è inciso il suo nome e, con caratteri maiuscoli (leggi ben in evidenza), la scritta “Thunderbirds.
L’orologio è accompagnato dal suo originale bollettino di marcia e dalla garanzia come anche dalla comunicazione delle revisioni fatte.
Le carte sono presentate in un originale portafoglio/cartella insieme all’orologio.
In assoluto un pezzo eccezionale e di rilevante importanza storica.
Foto presa in rete:

Versione ref. 6609 oro 18kt :





Alla fine degli anni 50 , con l'introduzione del cal 1530 (nel ns caso 1565 e successivamente 1575, ma sempre marcati sulle platine 1560 e 1570) il tog diventa ref. 1625 .


Questo modello prodotto nei 3 colori dell'oro, acc/oro e acciaio rimane in produzione per circa 20 anni.


Alla fine degli anni 70 Rolex introduce il nuovo calibro 3035 a rimessa rapida del datario e il Tog diventa ref 16250.


Prodotto in acc/oro e acciaio (con lunetta in acciaio) rispetto ai suoi precedessori ha dimensioni maggiori che lo rendono piu' attuale alle esigenze del momento.




Verso la meta' degli anni 80 il tog 16250 esce di produzione per divenire ref. 16234 con cal. 3135 vetro zaffiro..... ma questa e' storia moderna.








Vorrei, per finire e come già accennato, soffermarmi per un attimo ancora su un punto che trovo molto interessante e singolare, e cioè come modelli diversi anche se praticamente quasi coevi, riportino la medesima referenza quasi a sottolineare la continuità “filologica” del modello. Inoltre trovo di robusto interesse storico/collezionistico la nascita ed il flusso evolutivo di questo straordinario modello sportivo responsabile e capostipite della genesi e dello sviluppo di tutti i tecnici di Casa Rolex, che così largo plauso posseggono nell’immaginario collettivo e nei gusti di preferenza dei collezionisti di tutto il mondo, costretti spesso a spendere cifre da capogiro per entrarne in possesso.





Stefano Mazzariol





1 commento:

  1. Giusto tributo al modello forse più importante nello sviluppo dei tanto amati "sportivi" e tanto misconosciuto dalla maggior parte dei collezionisti. Spero che il futuro sappia dare la giusta importanza a questa icona di elegante sportività!

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Stefano Mazzariol

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